• Paolo Carone

Il nuovo emendamento del governo che combatte il "caporalato intellettuale"

La commissione Bilancio al Senato ha dato il proprio sì all'introduzione dell'equo compenso, estendendone l'attuabilità a tutti i professionisti, anche coloro che non sono iscritti ad un albo professionale.

Il senato si è impegnato a chiudere il lavori entro il 1° Dicembre al fine di favorire la pubblicazione della legge (DL fiscale) entro la fine di questa legislatura.

La misura dovrebbe arginare il cosiddetto "caporalato intellettuale", ovvero l'ingerenza da parte di clienti contrattualmente forti (enti pubblici, multinazionali, aziende con particolari vantaggi contrattuali) che vincolerebbero le prestazioni di un professionista ad una tariffa non dignitosa, talvolta violando i minimi tariffari imposti dagli ordini professionali.

Un clamoroso caso (straordinariamente) portato alla luce dalla stampa vide in passato il comune di Catanzaro lanciare un bando per affidare la redazione del Piano Strutturale al compenso simbolico di un euro. Il consiglio di stato, ribaltando una sentenza del tribunale amministrativo regionale, avallò la legittimità del bando, scatenando l'ira di molti ordini professionali, primo tra tutti quello degli architetti.

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