• Paolo Carone

Le fake news ed il nuovo fenomeno delle "camere chiuse".


Cosa sono le fake news lo abbiamo ampiamente capito. Ed abbiamo ampiamente compreso che esse non sono delle semplici bugie ma hanno dietro uno straordinario costrutto di strategie e significati utili a veicolare il "sentiment"- ossia dello stato emotivo di un generale gruppo di individui più o meno identificati - delle persone cui sono dirette.

In questo breve articolo vorrei segnalare l'incombenza - o forse sarebbe meglio dire l'esistenza - di un nuovo aspetto della comunicazione che vede le fake news come protagoniste e che è già presente all'interno del contesto per esse più fertile: i social network. Questo è il fenomeno delle "camere chiuse".

La crescente attenzione verso le false notizie e l'attuazione, da parte dei maggiori social network, di programmi volti alla loro identificazione ed eliminazione, ha fatto si che i creatori delle stesse prendessero ad utilizzare una strategia inusuale: la creazione di gruppi chiusi di utenti particolarmente sensibili agli argomenti che si vogliono pilotare, all'interno dei quali far circolare le false notizie.

La capacità di controllo da parte degli amministratori dei social è così molto limitata in quanto la particolare velocità di condivisione del falso contenuto - che fa la fortuna di ogni notizia sui social - viene relegata solo agli utenti presenti all'interno di questa "camera chiusa".

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