• Paolo Carone

Tutelarsi dall’accertamento dell’Agenzia Entrate per attività di ristorazione non congrua allo SDS


Dall’Agenzia delle Entrate (A.D.E.) vi arriva così, senza avvisaglie, quasi a tradimento:

con questa comunicazione La invitiamo a presentarsi di persona, o per mezzo di un rappresentante, per fornire dati e notizie rilevanti ai fini dell’accertamento avviato nei Suoi confronti relativamente a: NON CONGRUITA’ AGLI STUDI DI SETTORE”.

D’istinto cercherete di aggrapparvi al vostro commercialista alla ricerca di un alibi, già decisi in ultimo a soccombere appellandovi allo sconto sulle sanzioni previsto dalla c.d. “adesione”.

Invece la verità sta da tutt’altra parte; Non siete a conoscenza del peso in grammi necessario a quantificare correttamente le dosi necessarie alla preparazione delle pietanze proposte alla vostra clientela, in altre parole lavorate con dosi ad unità di alimenti; es: quanti moscardini sono previsti a piatto e non quanto pesano i moscardini destinati a quella specifica preparazione.

Così pure per la quantità di vongole e cozze oppure bicchierate, cucchiaiate o peggio ancora manciate, per quant’altro venga lavorato in cucina. La vostra operatività è gestita approssimativamente a quantità visivamente per voi adeguate per soddisfare il cliente.

Ebbene, sempre che voi non abbiate volutamente “evaso il Fisco”, che voi lo accettiate o no è proprio in quel vostro sistema personalizzato di pesi e misure la ragione per cui l’A.D.E. vi sta dicendo che non siete congrui allo standard dello stato dell’arte nel settore della ristorazione.

Che fare quindi? Come presentarsi al contraddittorio? La nostra risposta è: farvi certificare con una vera e propria perizia tecnica che i vostri clienti li trattate come a “casa dalla nonna” e non da “chef stellati”, anche se magari lo siete, dimostrando pertanto che i dati relativi al vostro sfrido sulle materie prime nonché le porzioni sono effettivamente e volutamente sballati rispetto ai parametri utilizzati dall’ufficio controlli ai fini deduttivi sul vostro giro d’affari.

Rivolgendovi a noi come Studio EmmE, sarà nostra premura mettervi a disposizione una consulenza esperta in collaborazione con l’Ordine dei Tecnologi Alimentari per fornirvi non solo la perizia tecnica probatoria delle ragioni per cui non siete congrui allo studio di settore bensì anche gli strumenti di controllo della gestione efficaci a garantirvi il corretto equilibrio tra profittabilità e valore aggiunto all’esperienza di visita della vostra clientela.

0 visualizzazioni

© 2023 Studio Emme della dott.ssa Mariangela Moretto p.i. 02435900747