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November 18, 2019

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La nuova legge fallimentare: arrivano gli "allerta pre-crisi"

Il nuovo Ddl sui fallimenti è nato a Palazzo Madama con 172 voti a favore, 34 contrari e zero astenuti, e diventa così legge. Il ministro della Giustizia Orlando lo ha definito un cambiamento "Epocale".

 

Il provvedimento introduce delle azioni che hanno luogo prima che la crisi d'impresa sopravvenga, regole processuali semplificate, incentivi alla ristrutturazione del debito, una  riforma del concordato preventivo, una procedura unitaria per trattare la crisi e l'insolvenza delle società del gruppo, viene riconosciuta la centralità dei controlli societari.

 

Il Sole 24 Ore riassume la legge in 6 punti-chiave fondamentali (fonte: Il Sole24Ore):

 

1. INTRODUZIONE DELL'AVVISO DI "ALLERTA"

La crisi d'impresa sarà anticipata da una fase preventiva di allerta.

È uno strumento stragiudiziale e confidenziale di sostegno alle imprese, diretto a una rapida analisi delle cause del malessere economico e finanziario dell’impresa, destinato a sfociare in un servizio di composizione assistita della crisi. In caso di mancata collaborazione scatta la dichiarazione pubblica di crisi (cit.).

 

2. L'ORGANISMO DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI

La competenza per l’assistenza al debitore nella procedura è assegnata a un apposito organismo di composizione della crisi, Questo "organismo", costituito presso ciascuna camera di commercio, si occuperà dell'assistenza al debitore in tutte le fasi della procedura. L’organismo nomina un collegio di tre esperti: uno designato dal presidente della sezione specializzata in materia di impresa del tribunale; uno dalla camera di commercio; uno da associazioni di categoria (cit.)

 

3. SOVRAINDEBITAMENTO

Va estesa la disciplina della composizione delle crisi da sovra-indebitamento anche ai soci illimitatamente responsabili e deve essere assicurato il coordinamento delle procedure relative a più membri della stessa famiglia.

Va inoltre consentito al debitore meritevole di accedere al beneficio della liberazione dei debiti non onorati - esdebitazione - anche quando non sia in grado di offrire ai creditori alcuna utilità. Tale possibilità dovrà essere offerta una sola volta.

 

4. LIQUIDAZIONE

Creata la procedura di «liquidazione giudiziale» che sostituirà la disciplina del fallimento tutt'ora in vigore.

Il primo principio di delega è sul potenziamento dei poteri del curatore, vero dominus della nuova procedura. In particolare, dovrà essere esclusa l’operatività di esecuzione speciale e di privilegi processuali (anche di natura fondiaria) e limitata la possibilità di azioni di inefficacia e revocatorie (cit.)

 

5. ACCERTAMENTO DEL PASSIVO

L’accertamento del passivo prevede che tale fase sia improntata a criteri di snellezza e concentrazione.

Quanto alla liquidazione dell’attivo, saranno introdotte procedure di massima trasparenza attraverso un mercato nazionale telematico dei beni da vendere, la possibilità di acquisto di tali beni da parte di creditori abilitati e l’istituzione di fondi per gestire i beni invenduti. (cit.)

 

6. IL REVISORE

Saranno estesi i casi nei quali per le società a responsabilità limitata è obbligatoria la nomina di un organo di controllo o di un revisore, prevedendo comunque la nomina obbligatoria quando la società – per due esercizi consecutivi – presenta alcuni requisiti dimensionali (attivo o ricavi delle vendite superiori a 2 milioni di euro.

 

 

 

 

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