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I cruscotti di controllo aziendale fra mito e realtà.

September 9, 2019

Il nuovissimo Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza ha portato l'emersione di molteplici soluzioni rivolte al controllo di gestione nelle imprese e ve ne sono davvero per tutti i gusti.

 

Il comune denominatore che unisce gli applicativi in questione è il gioco di impatto visivo, basato su semafori, grafici a torta e termometri, i quali rappresentano in modo semplice e immediato la situazione aziendale.

Ma cosa c'è dietro alla costruzione di questi strumenti e quanto, tecnicamente, può dirsi controllo di gestione?

 

Balza all'occhio la continua proposizione del metodo "balanced scorecard", ma questo presuppone che l'impresa da analizzare abbia maturato una fine consapevolezza del proprio orientamento strategico e la capacità di sintetizzarlo in un prospetto che ne evidenzi potenzialità e punti deboli.

 

Spesso, le nostre PMI non approfondiscono questo genere di tematiche, ma devono comunque controllarsi, ora in particolare per poter adempiere agli obblighi previsti dalla normativa in tema di crisi d'impresa.

 

Bisogna, quindi, fare un percorso a ritroso, partire dai grezzi dati numerici per dar loro una forma ed abbinarli alla strategia aziendale.

Il vantaggio nella gestione di una piccola impresa è quello di poter disporre da vicino di una vasta gamma di dati sull'attività, spesso non valorizzati, ma sicuramente "a portata di mano". Ecco che l'implementazione di un sistema di controllo di gestione diviene un utilissimo esercizio per l'imprenditore, il quale, affiancato da un consulente di fiducia può fare il grande salto da una gestione artigianale d'impresa ad una gestione professionale d'impresa.

 

Si sa, il tempo è un fattore scarso, ma imparare a conoscere i propri numeri (ed in azienda, di certo, ci sono già tutti!) non è un mero adempimento, bensì il vero fattore critico di successo della propria attività.

 

Ben vengano, a questo punto, semafori e termometri, ma prima di tutto una semplice sessione di analisi numerica e qualitativa può far scoprire cose delle nostre imprese che noi stessi ignoravamo.

 

Il consiglio è quindi quello di puntare alla semplificazione, di tornare per un attimo a carta e penna per poi gestire in modo automatizzato solo dati e processi realmente rilevanti per il funzionamento e la continuità aziendale.

La nobile arte dell'imprenditore.

 

 

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